Benchmark & Concept
La prima cosa che si fa in agenzia, quando si inizia a lavorare su un nuovo progetto, è capire qual è il mondo in cui ci stiamo muovendo. E si inizia a navigare. Si guardano tanti siti, vicini al mondo del prodotto o vicini alle persone cui si rivolgerà il nostro sito (in questo caso, le mamme e i papà). Qui possiamo parlare dei siti che ci piacciono, di quelli che possono essere d’esempio, o quelli che offrono servizi interessanti (modalità di interazione come le newsletter, ad esempio, ma anche servizi molto specifici, come la possibilità di trovare una ricetta di cucina partendo da quello che abbiamo nel frigo), e così via. E naturalmente tiriamo fuori anche tutto quello che invece non ci piace, che va in una direzione totalmente opposta rispetto ai nostri punti di vista. Alla fine di questo lavoro, che è appunto l’analisi dei benchmark, avremo a nostra disposizione un sacco di materiale su cui riflettere, e con il quale creare il concept.
Il concept è la cosa più delicata di un progetto: è la sua anima, il suo modo di interpretare il mondo, il messaggio principale che intendiamo trasmettere e per il quale vogliamo essere ricordati. Pensate ad un brand che vi accoglie e vi dà la parola. Di cosa vorreste parlare (del prodotto? oppure di argomenti che potrebbero interessarvi, anche se non riguardano specificamente il prodotto e il brand?) e con che toni (ironico, divertente, scientifico?)?
Immaginiamoci architetti di un grande progetto: qui iniziamo a crearne le basi :-).
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Una cosa che mi da ' impressione negativa e' un sito con tanti spazi ma che siano visibilmente datati ,quindi che non venga aggiornato quindi secondo me sarebbe meglio poco ma curato .
Per la mia piccola esperienza di utente per esempio mi sarebbe utile sapere ,essendo tanti i consumatori casalinghi, per quante tazze mi servono i vari formati in commercio ,non tanto il peso che mi aiuta poco nel capire quale e' piu adatto alle mie esigenze.
.Un altro sogno sarebbe che mi spiegassero perche' non posso avere una ricarica molto piu' ecologica ma devo comprare e buttare ogni volta una scatola in plastica che poi va smaltita ,essendo una multinazionale non credo che riusciremo ad influenzare il ciclo di produzione!
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Riguardo alla scatola e conservazione credo non ci siano problemi visto che ogni tanto , ma mi raccomando non ditelo a nessuno , cornifichiamo il coniglio con un prodotto poco distribuito in Italia piu' forte in Svizzera e Germania che si chiama Suchard Express che e' conservato in un sacco antiumidita' dentro una scatola in cartone molto ecologica .
- farmaciaserrage