Benchmark & Concept

La prima cosa che si fa in agenzia, quando si inizia a lavorare su un nuovo progetto, è capire qual è il mondo in cui ci stiamo muovendo. E si inizia a navigare. Si guardano tanti siti, vicini al mondo del prodotto o vicini alle persone cui si rivolgerà il nostro sito (in questo caso, le mamme e i papà). Qui possiamo parlare dei siti che ci piacciono, di quelli che possono essere d’esempio, o quelli che offrono servizi interessanti (modalità di interazione come le newsletter, ad esempio, ma anche servizi molto specifici, come la possibilità di trovare una ricetta di cucina partendo da quello che abbiamo nel frigo), e così via. E naturalmente tiriamo fuori anche tutto quello che invece non ci piace, che va in una direzione totalmente opposta rispetto ai nostri punti di vista. Alla fine di questo lavoro, che è appunto l’analisi dei benchmark, avremo a nostra disposizione un sacco di materiale su cui riflettere, e con il quale creare il concept.

Il concept è la cosa più delicata di un progetto: è la sua anima, il suo modo di interpretare il mondo, il messaggio principale che intendiamo trasmettere e per il quale vogliamo essere ricordati. Pensate ad un brand che vi accoglie e vi dà la parola. Di cosa vorreste parlare (del prodotto? oppure di argomenti che potrebbero interessarvi, anche se non riguardano specificamente il prodotto e il brand?) e con che toni (ironico, divertente, scientifico?)?

Immaginiamoci architetti di un grande progetto: qui iniziamo a crearne le basi :-).

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  • Una cosa che mi da ' impressione negativa e' un sito con tanti spazi ma che siano visibilmente datati ,quindi che non venga aggiornato quindi secondo me sarebbe meglio poco ma curato .
    Per la mia piccola esperienza di utente per esempio mi sarebbe utile sapere ,essendo tanti i consumatori casalinghi, per quante tazze mi servono i vari formati in commercio ,non tanto il peso che mi aiuta poco nel capire quale e' piu adatto alle mie esigenze.
    .Un altro sogno sarebbe che mi spiegassero perche' non posso avere una ricarica molto piu' ecologica ma devo comprare e buttare ogni volta una scatola in plastica che poi va smaltita ,essendo una multinazionale non credo che riusciremo ad influenzare il ciclo di produzione!

    Scritto il 04/03 da farmaciaserrage.

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    Piace a Flavia, Rossella.

    Questo post ha 7 commenti.

    • ottimi suggerimenti, farmacia! ti viene in mente un sito che ti dà queste informazioni? o hai tu un'idea su come queste informazioni potrebbero essere gestite all'interno di un sito? - giuliana
    • stavo riflettendo sulla questione tazze: è comunque un bel casino. semplicemente perchè di tazze ce ne sono di capienza diversa quindi anche la dicitura questa confezione fa 10 tazze potrebbe risultare fallace: c'è differnza tra la tradizionale tazzona da caffelatte, la tazza da thè, e la mug. e anche tra le mug ce ne sono di più e meno capienti....si può andare dai 200 ai 400 cc senza troppi scherzi. - LauraGDS
    • Sulle ricariche dei detersivi però ti dicono "18 lavaggi" senza chiederti se hai la lavatrice da 3, 5 o 7 chili... - simone
    • Tendenzialmente da noi l' uso e' un cucchiao da the indipendentemente dalla quantita 'del latte e considerando che come per i detersivi non sanno cosa usi come diceva simone potrebbe essere un dato che io mi aspetterei addirittura sulla confezione non solo sul sito. - farmaciaserrage
    • io trovo geniale l'indicazione delle tazze (medie, è ovvio,) e una tabellina con i dosaggi raccomandati (da ciocco-dipendente a light!), e anche l'idea della ricarica. Chissà se ci hanno pensato e se è fattibile per l'integrita del prodotto. Ma volendo tornare a un sito, mi sembra che il bisogno qui sia una maggiore informazione sul prodotto, non generica ma sui tanti dettagli utili come questi. - Flavia
    • Da utente capisco poco perche' non sia stata messa la linea estesa di prodotti sfruttando il brand , visto che esistono anche i cereali al cioccolato e le cannucce sempre con lo stesso marchio non presenti nel sito.Se uso uno dei prodotti e' facile che io provi almeno una volta quelli con lo stesso marchio.
      Riguardo alla scatola e conservazione credo non ci siano problemi visto che ogni tanto , ma mi raccomando non ditelo a nessuno , cornifichiamo il coniglio con un prodotto poco distribuito in Italia piu' forte in Svizzera e Germania che si chiama Suchard Express che e' conservato in un sacco antiumidita' dentro una scatola in cartone molto ecologica .
      - farmaciaserrage
    • Sì, l'idea che possa esserci una sezione (accessibile e non lenta come attualmente) sulle "ricette" per usare i prodotti, la trovo carina e utile, e stimolerebbe me consumatore ad acquistarlo per farne svariati usi (invece che solo per la colazione, merenda, etc). Un trafiletto per la preparazione di una "tazza ottimale", ad esempio, potrebbe essere stampata anche sulla confezione, e risolverebbe il problema dei "misurini". - Ondaluna