Benchmark & Concept
La prima cosa che si fa in agenzia, quando si inizia a lavorare su un nuovo progetto, è capire qual è il mondo in cui ci stiamo muovendo. E si inizia a navigare. Si guardano tanti siti, vicini al mondo del prodotto o vicini alle persone cui si rivolgerà il nostro sito (in questo caso, le mamme e i papà). Qui possiamo parlare dei siti che ci piacciono, di quelli che possono essere d’esempio, o quelli che offrono servizi interessanti (modalità di interazione come le newsletter, ad esempio, ma anche servizi molto specifici, come la possibilità di trovare una ricetta di cucina partendo da quello che abbiamo nel frigo), e così via. E naturalmente tiriamo fuori anche tutto quello che invece non ci piace, che va in una direzione totalmente opposta rispetto ai nostri punti di vista. Alla fine di questo lavoro, che è appunto l’analisi dei benchmark, avremo a nostra disposizione un sacco di materiale su cui riflettere, e con il quale creare il concept.
Il concept è la cosa più delicata di un progetto: è la sua anima, il suo modo di interpretare il mondo, il messaggio principale che intendiamo trasmettere e per il quale vogliamo essere ricordati. Pensate ad un brand che vi accoglie e vi dà la parola. Di cosa vorreste parlare (del prodotto? oppure di argomenti che potrebbero interessarvi, anche se non riguardano specificamente il prodotto e il brand?) e con che toni (ironico, divertente, scientifico?)?
Immaginiamoci architetti di un grande progetto: qui iniziamo a crearne le basi :-).
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porto come esempio di co-creazione del prodotto (un pò quello che stiamo facendo noi qua che stiamo co-creando un progetto) il sito www.nelmulinochevorrei.it/
a mio parere è un esempio molto valido di successo:
- perchè ha avuto un grosso riscontro da parte degli utenti
- perchè nel tempo ha saputo tenere alta la visibilità e l'interesse
- perchè il risultato si è trasformato in prodotti creati dagli utenti
indubbiamente non deve mancare tutta la parte Corporate nel sito, quindi come dicevate voi l'ecosostenibilità, i giochi per i più piccoli, le certificazioni del prodotto, argomenti focus...sicuramente!
Ma come nella moda anche nel web ci sono delle tendenze, e al momento il Social è quello che va per la maggiore
quindi i siti sempre più aggregatori, raccoglitori di informazioni che provengono da altre piattaforme
quindi l’importanza di un Blog ma da non sottovalutare altri canali come Facebook e Twitter
per catturare il più possibile gli ”umori” degli utenti
nell’esempio che allego ho segnato quelle che sono i punti da prendere in considerazione, e prima di tutto il nome
il mulino che vorrei – un chiaro massaggio all’utente che qualsiasi idea che emerge è finalizzata a costruire quello che vuoi tu!Piace a Silvietta.
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ti faccio una domanda, che come sempre giro anche a tutti gli altri. il mulino che vorrei è dedicato esclusivamente alla cocreazione. fatte salve le aree e sezioni che indichi anche tu, ritieni che il sito nesquik per le mamme potrebbe essere a sua volta e di per sé un'operazione social? in questo caso sarebbe da inventare, ma una cosa del genere sarebbe una svolta molto forte, una scelta di campo decisa e imprevista. che ne dite? (io sarei entusiasta e terrorizzata :D) - giuliana