Benchmark & Concept
La prima cosa che si fa in agenzia, quando si inizia a lavorare su un nuovo progetto, è capire qual è il mondo in cui ci stiamo muovendo. E si inizia a navigare. Si guardano tanti siti, vicini al mondo del prodotto o vicini alle persone cui si rivolgerà il nostro sito (in questo caso, le mamme e i papà). Qui possiamo parlare dei siti che ci piacciono, di quelli che possono essere d’esempio, o quelli che offrono servizi interessanti (modalità di interazione come le newsletter, ad esempio, ma anche servizi molto specifici, come la possibilità di trovare una ricetta di cucina partendo da quello che abbiamo nel frigo), e così via. E naturalmente tiriamo fuori anche tutto quello che invece non ci piace, che va in una direzione totalmente opposta rispetto ai nostri punti di vista. Alla fine di questo lavoro, che è appunto l’analisi dei benchmark, avremo a nostra disposizione un sacco di materiale su cui riflettere, e con il quale creare il concept.
Il concept è la cosa più delicata di un progetto: è la sua anima, il suo modo di interpretare il mondo, il messaggio principale che intendiamo trasmettere e per il quale vogliamo essere ricordati. Pensate ad un brand che vi accoglie e vi dà la parola. Di cosa vorreste parlare (del prodotto? oppure di argomenti che potrebbero interessarvi, anche se non riguardano specificamente il prodotto e il brand?) e con che toni (ironico, divertente, scientifico?)?
Immaginiamoci architetti di un grande progetto: qui iniziamo a crearne le basi :-).
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vi dico la mia provocazione della serata perchè una marca deve anche "passare nelle mani del consumatore" etc etc e questo è bello per gli aspetti di comunicazione... ma quando ho una domanda precisa sul prodotto io voglio che sia il produttore a darmi una risposta veritiera e precisa sul web. ho cercato, partendo dallo spunto dei misurini, un sito di Dash (uno dei grandi!! spenderà un sacco!) per portare un esempio che spiegasse bene la storia dei misurini (ci ho lavorato su quei prodotti...l'indicazione dei misurini è un progetto che mi ha tolto anni di vita, che riguarda anche l'impatto ambientale, se avete notato i formati di detersivi si sono ridotti di molto nel tempo ma fanno lo stesso numero di bucati perchè via via sono stati eliminati i filler che ..bla bla bla, ma questo nessuno lo sa). insomma ho trovato solo una vetrina patinata su Dash liquido (e dov'è la polvere?). e una pagina google piena zeppa, invece, di domande e risposte yahoo e recensioni (vere, finte?) sul famoso Ciao.it. Ecco, da responsabile prodotto che è in me, mi da' profondamente fastidio che su delle cose tecniche vengano dette delle grandi bufale. Vorrei un sito in cui la voce del prodotto sia fresca e veritiera come quella delle persone, quindi divulgativa senza essere non pubblicitaria, ma tecnicamente inappuntabile. Vorrei la rubrica del responsabile ricerca e sviluppo o controllo qualità, alla voce "informazioni sui prodotti" - voilà :) !!!!!
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Questo post ha 15 commenti.



Chicco è un sito abbastanza soddisfacente da questo punto di vista, anche se fin troppo ricco e a volte farragginoso, ma tuttosommato esaustivo. Una cosa che in questo sito aggiungerei è un'indicazione dei prezzi, fattibile secondo me anche grazie al fatto che la Chicco ha una rete di negozi a marchio (mi piacerebbe sapere come si colloca quel prodotto sul mercato rispetto ad altri equivalenti). Un altro sito che mi sembra semplice da navigare (probabilmente anche perché hanno meno prodotti) è quello maxi-cosi.com. Ma anche lì mi piacerebbe sapere entro quale fascia di prezzo si collocano i prodotti (poi va da sé che puoi trovarlo a più o meno, in negozio). Altra cosa che trovo utilissima in quest'ultimo sito è il motore di ricerca che indica quali rivenditori forniscono il prodotto nella mia città: al limite posso chiamare in negozio e prendere informazioni.
Scusami se mi sono dilungata, capisco che comprare un seggiolino o il nesquik non è la stessa cosa, ma parlando in generale di cosa mi aspetto da un sito mi viene in mente questo. - Ondaluna
Anch'io avrei indicato Chicco come buon esempio. Però Chicco non è un marchio alimentare, è un produttore di cose più complesse e costose. Nel senso: prima di comprare un seggiolino da almeno 100 euro ci penso e confronto e mi informo. Nesquik invece è una roba da pochi euro, non serve uno studio ponderato per comprarlo.
Altro sito che mi piace: quello della Voiello. Ha una sua parte principale in cui segnala eventi e novità e poi sulla spalla la navigazione e le referenze. Bella l'idea di avere dei foodblog di riferimento in modo così semplice e diretto, come se il sito istituzionale Voiello fosse un blog alla buona come tanti. L'understatement è fondamentale per me! - Lanterna
hai citato il sito chicco per la completezza, ma non ne adotteresti il linguaggio (ho interpretato bene?) e maxicosi.com per la navigabilità e il motore di ricerca.
ottimi spunti, grazie. questo, come vedremo, ci faciliterà molto il lavoro... - giuliana
per esempio "l'olio per bambini che contiene petrolio velenoso", che leggenda metropolitana... è falso ed è possibile che non rispondano? e invece guardate qui: www.lamiapellehaunsegreto.it/
stanno ancora qui, da un anno e mezzo, e intanto un sacco di gente pensa che il prodotto fa male. - Flavia
Quanti di voi sanno come e' fatta la pianta del cacao e come riconoscerla?Io no .Potrebbe essere interessante nello spazio mamme come in quello bambini . - farmaciaserrage