Benchmark & Concept
La prima cosa che si fa in agenzia, quando si inizia a lavorare su un nuovo progetto, è capire qual è il mondo in cui ci stiamo muovendo. E si inizia a navigare. Si guardano tanti siti, vicini al mondo del prodotto o vicini alle persone cui si rivolgerà il nostro sito (in questo caso, le mamme e i papà). Qui possiamo parlare dei siti che ci piacciono, di quelli che possono essere d’esempio, o quelli che offrono servizi interessanti (modalità di interazione come le newsletter, ad esempio, ma anche servizi molto specifici, come la possibilità di trovare una ricetta di cucina partendo da quello che abbiamo nel frigo), e così via. E naturalmente tiriamo fuori anche tutto quello che invece non ci piace, che va in una direzione totalmente opposta rispetto ai nostri punti di vista. Alla fine di questo lavoro, che è appunto l’analisi dei benchmark, avremo a nostra disposizione un sacco di materiale su cui riflettere, e con il quale creare il concept.
Il concept è la cosa più delicata di un progetto: è la sua anima, il suo modo di interpretare il mondo, il messaggio principale che intendiamo trasmettere e per il quale vogliamo essere ricordati. Pensate ad un brand che vi accoglie e vi dà la parola. Di cosa vorreste parlare (del prodotto? oppure di argomenti che potrebbero interessarvi, anche se non riguardano specificamente il prodotto e il brand?) e con che toni (ironico, divertente, scientifico?)?
Immaginiamoci architetti di un grande progetto: qui iniziamo a crearne le basi :-).
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c'è voluto più tempo del previsto, ma eccomi con una prima sintesi dei risultati di questa fase (che rimarrà aperta per un po', quindi avete sempre tempo per tornarci su e ridiscutere le cose emerse.
ed eccoli qua (è un po' lungo, ma c'era tanta roba). nei siti citati, ho indicato con "ok" le cose che ci piacciono e "ko" quelle che non ci piacciono.
I siti citati
www.bbc.co.uk/cbeebies/ (canale child di BBC)
ok: mette il proprio prodotto a servizio dell'utente, sotto forma di giochi, intrattenimento, video, canzoni.
rigonidiasiago.com
ok: il blog in primo piano dà la sensazione di un aggiornamento frequente; è semplice e leggero.
nelmulinochevorrei.it
ok: il risultato si è trasformato in prodotti creati dagli utenti; il nome: qualsiasi idea che emerge è finalizzata a costruire quello che vuoi tu
jquery.com
ok: è completo in termini di contenuti (documentation, tutorials, contatti, lamentele, community); senza troppi fronzoli; costantemente aggiornato; c'è tutto quello che serve ed è essenziale nella sua presentazione
plasmon.it.
ok: le materie prime che usano per produrre, indicazioni sulle fasce d'età, una FAQ da pediatra; contenuti personalizzati per fascia d’età per i registrati
ko: elementi "grafici": intro in flash, menù a tendina, scritte piccole
voiello.it
ok: somiglia a un blog privato (linguaggio molto semplice e immagini non ricercate, molti link ad altri blog, sezione link "Ci ispiriamo a", dove i link elencati sono foodblog e non siti istituzionali, link a foodblogger che hanno scritto per Voiello); semplice ed usabile, non cerca di mettersi ad un livello più alto rispetto alle produzioni private, cerca un'interazione con gli internauti più che calare informazioni dall'alto. Interfaccia a blog incastrata in un sito tradizionale
lego.com
ok: i giochi, la possibilità di fare educazione con i giochi.
nutella
ok: manifesto della colazione, blog (lifestyle) sulle colazioni (è ok parlare di quello che il prodotto evoca piuttosto che del prodotto in sé)
ferrero
ko: tono paternalistico, old fashioned e chiaramente irrealistico degli ultimi spot (il bambino che da grande vuol fare "l'aviatore", una parola che non usa più nessuno)
Coop
Ok: tono diretto, utile, simpatico e senza fronzoli. La sit-com con personaggi credibili: ogni puntata spiega alcuni temi importanti, tipo il consumo delle risorse o il rispetto per l'ambiente. Anche il sito Nestlè potrebbe immaginare qualcosa di simile, adeguando i contenuti al prodotto e al target.
Chicco
Ok: contenuti ricchi
Ko: a volte farragginoso, non c’è l’indicazione dei prezzi
Dash
Ko: ho trovato solo una vetrina patinata su Dash liquido (e dov'è la polvere?)
maxi-cosi.com.
ok: completezza, motore di ricerca che indica quali rivenditori forniscono il prodotto nella mia città.
www3.rsi.ch/pattichiari/files/Testo_servizio_cioccolata.pdf
ok: un test comparativo, spiegare il percorso degli ingredienti
nutella.it
ok: blog aggiornato, ricette, informazioni, simpatiche possibilita' di interazione
poste.it
Ko: non facile lettura
ted.com
ok: i video come strumento per comunicare, dialogare e farsi ascoltare.
Spunti per il concept
1. Perché dovrei andarci?
- Perché trovo informazioni complete e puntuali sul prodotto.
- Perché trovo contenuti interessanti per me e per mio figlio.
- Perché il sito è al mio servizio, non a servizio del prodotto.
2. Come me lo immagino?
- Facilmente navigabile, senza troppi fronzoli.
- Che offra una reale interazione: devo poter fare domande e ricevere risposte attraverso gli strumenti del web 2.0.
- Informativo, a diversi livelli: dalle caratteristiche del prodotto alle informazioni sulle origini delle materie prime, ai “tips” per un uso ottimale.
- Socialmente responsabile, con una presa in carico molto seria delle problematiche relative alla sostenibilità.
- Tecnico, ma non incomprensibile.
- Aggiornato di frequente, come un blog, e come un blog aperto verso il mondo esterno.
- Documentato: se cito una ricerca, devo poterla riconoscere/individuare.
3. Alcune osservazioni su Nesquik
- Perche' non posso avere una ricarica più ecologica ma devo comprare e buttare ogni volta una scatola in plastica che poi va smaltita, essendo una multinazionale non credo che riusciremo ad influenzare il ciclo di produzione!
- Trovo geniale l'indicazione delle tazze (medie, è ovvio,) e una tabellina con i dosaggi raccomandati (da ciocco-dipendente a light), e anche l'idea della ricarica. Chissà se ci hanno pensato e se è fattibile per l'integrita del prodotto. Mi sembra che il bisogno sia una maggiore informazione sul prodotto, non generica ma sui tanti dettagli utili come questi.
- Perché non è stata messa la linea estesa di prodotti sfruttando il brand, visto che esistono anche i cereali al cioccolato e le cannucce sempre con lo stesso marchio non presenti nel sito? Se uso uno dei prodotti è facile che io provi almeno una volta quelli con lo stesso marchio.
- Riguardo alla scatola e conservazione credo non ci siano problemi visto che ogni tanto cornifichiamo il coniglio con un prodotto che si chiama Suchard Express che è conservato in un sacco antiumidità dentro una scatola in cartone molto ecologica.
- Molte mamme, come me, non hanno un motivo specifico per scegliere proprio Nesquik: se c'è possibilità di scelta, è facile che io preferisca il suo equivalente equo e solidale o la versione più economica. Credo che queste mamme debbano essere il principale target del sito, dal momento che devono essere fidelizzate.
Le ultime osservazioni sono state prese così come le avete fatte nei vostri post, per questo sono in prima persona. Non ho citato le persone accanto ai singoli elementi perché in realtà ho usato tutti gli interventi e quindi non era il caso di allungare ulteriormente il post.
Siete d'accordo? Ho dimenticato qualcosa?Questo post ha 7 commenti.



Mi sembra un'ottima sintesi, anche se sono scettica sulla possibilità di fidelizzare le mamme di cui parli, viste anche le ampie campagne ANti-Nestle online (www.ribn.it/).
/> - machedavvero
- Molte mamme, come me, non hanno un motivo specifico per scegliere proprio Nesquik: se c'è possibilità di scelta, è facile che io preferisca il suo equivalente equo e solidale o la versione più economica. Credo che queste mamme debbano essere il principale target del sito, dal momento che devono essere fidelizzate.
Secondo me però ci dovrebbero essere più info riguardo al "perchè scegliere Nesquik".
Io non lo compro perchè ho l'impressione che più che un valore nutritivo, abbia un valore distruttivo sul concetto di "alimentazione" sana che si cerca di insegnare ad un bambino.
Per questo credo che maggior risalto, nel sito, debba essere dato al perchè "nesquik fa bene"; una sorta di campagna elettorale insomma. Perchè è vero che ai bimbi può piacere (al mio no) ma è altrettanto vero, che sono le mame che lo comprano.
Questo il mio punto di vista. - bismama
Io arrivo in ritardo con il mio contributo ma spero di poter ancora aiutare un pochino. - worldwidemom