Benchmark & Concept

La prima cosa che si fa in agenzia, quando si inizia a lavorare su un nuovo progetto, è capire qual è il mondo in cui ci stiamo muovendo. E si inizia a navigare. Si guardano tanti siti, vicini al mondo del prodotto o vicini alle persone cui si rivolgerà il nostro sito (in questo caso, le mamme e i papà). Qui possiamo parlare dei siti che ci piacciono, di quelli che possono essere d’esempio, o quelli che offrono servizi interessanti (modalità di interazione come le newsletter, ad esempio, ma anche servizi molto specifici, come la possibilità di trovare una ricetta di cucina partendo da quello che abbiamo nel frigo), e così via. E naturalmente tiriamo fuori anche tutto quello che invece non ci piace, che va in una direzione totalmente opposta rispetto ai nostri punti di vista. Alla fine di questo lavoro, che è appunto l’analisi dei benchmark, avremo a nostra disposizione un sacco di materiale su cui riflettere, e con il quale creare il concept.

Il concept è la cosa più delicata di un progetto: è la sua anima, il suo modo di interpretare il mondo, il messaggio principale che intendiamo trasmettere e per il quale vogliamo essere ricordati. Pensate ad un brand che vi accoglie e vi dà la parola. Di cosa vorreste parlare (del prodotto? oppure di argomenti che potrebbero interessarvi, anche se non riguardano specificamente il prodotto e il brand?) e con che toni (ironico, divertente, scientifico?)?

Immaginiamoci architetti di un grande progetto: qui iniziamo a crearne le basi :-).

Quest'area di discussione è chiusa.

  • wAO

    Scritto il 17/05 da samus.

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  • Un link, un successo:
    mystarbucksidea.force.com/ideaHome
    Ciao Nesquick

    Scritto il 21/04 da Trestigres.

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    • @Trestigres, il sito che hai linkato è una figata pazzesca!! grazie. - Flavia
    • benvenuto, trestigres, e che bel sito! la prossima volta questo lo facciamo così :) - giuliana
  • Concordo con Laura GDS per il no alle intro e aggiungo che una "mappa del sito" dovrebbe essere in apertura, ad accesso diretto, e non infognata in qualche rigo "in the bottom of the page". E' importante che un'idea di cosa offra il sito venga proposta subito, in modo tale da scegliere agevolmente il percorso che si vuole fare nella navigazione. Le animazioni le riserverei ad un'area dedicata, magari, ai più piccoli, che sicuramente ne resteranno affascinati, ma in ciò che riguarda la comunicazione per i genitori è meglio essere più pratici. In bellavista metterei la possiblità di contattare il team, spesso è questo il motivo per cui si accede ad una pagina su un prodotto, olte che per le info generali.

    Scritto il 03/03 da Ondaluna.

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    Questo post ha 8 commenti.

    • ondaluna, quando dici "contattare il team", che cosa ti aspetti? che tipo di contatto ti immagini? - giuliana
    • Una possibilità di facile comunicazione tramite mail, o meglio ancora un mini forum di discussione, una sorta di bacheca nella quale peter leggere o porre domande sul prodotto. Spesso mi sono trovata a scrivere alle aziende per i più disparati motivi, ma in molti casi le risposte sono lente, arrivano dopo tantissimo tempo, e nel 90% dei casi sul sito trovo un indirizzo dal quale puntualmente arriva una risposta del tipo "gentile utente, la richiesta dai lei inoltrata è stata girata al settore di competenza"... Ok, allora mettete direttamente l'indirizzo del "settore di competenza", così gli scrivo io e perdiamo meno tempo! - Ondaluna
    • Ondaluna, non è che confondi nesquik.it con nesquik.it/area_mamme ? Perché mi sembra che il secondo sia senza animazioni e con una navigazione elementare... - simone
    • @ondaluna: simone ha ragione. il sito dedicato alle mamme ha un modo diverso di proporsi, che da quello che capisco tu gradisci di più. uscendo dal mondo nesquik, ti viene in mente qualche sito che risponde alle caratteristiche di navigabilità che indichi? - giuliana
    • Prendendo spunto dai commenti di questo post direi che al mini forum o bacheca proposta da Ondaluna si potrebbe affiancare una sezione FAQ. - LauraGDS
    • In fondo le persone vanno sui siti per risolvere un problema. Il post mi ha fatto riflettere su siti che si aprono alle domande di utenti online. Però non mi vengono in mente esempi... cioè: il call centre umanizzato, 2.0, è forse tutto sui social network? un sito veramente integrato con un social network - in cui l'azienda possa rispondere in tempo reale alle domande degli utenti - può esistere? può essere utile? (ehm, spero di aver espresso bene cosa intendevo dire ;-) - Rossella
    • Anche io concordo con il no alle Intro. Io personalmente le trovo molto fastidiose e trovo che scoraggino l'utente. Ad esempio sul sito attuale la intro sia troppo caotica e credo che infastidisca chi naviga nel sito. Io penso che il sito debba essere aperto, con la possibilità di accedere a una community e non il contrario come è ora. Inoltre, credo, che essendo un prodotto difficile da far passare come essenziale per una alimentazione sana, sia importante che ci sia uno o più pareri di illustri pediatra che ne parlino bene ovviamente. - bismama
    • P.s. io parlavo di nesquik.it e non dell'area mamma per quanto riguarda le intro. Però dal sito principale mi sembra non sia immediato arrivare all'area mamme, anzi. Se un utente cerca nesquik on line andrà sicuramente sul sito principale. Per le info dai pediatra invece mi riferisco al sito nesquik mamme - bismama
  • porto come esempio di co-creazione del prodotto (un pò quello che stiamo facendo noi qua che stiamo co-creando un progetto) il sito www.nelmulinochevorrei.it/
    a mio parere è un esempio molto valido di successo:
    - perchè ha avuto un grosso riscontro da parte degli utenti
    - perchè nel tempo ha saputo tenere alta la visibilità e l'interesse
    - perchè il risultato si è trasformato in prodotti creati dagli utenti

    indubbiamente non deve mancare tutta la parte Corporate nel sito, quindi come dicevate voi l'ecosostenibilità, i giochi per i più piccoli, le certificazioni del prodotto, argomenti focus...sicuramente!

    Ma come nella moda anche nel web ci sono delle tendenze, e al momento il Social è quello che va per la maggiore
    quindi i siti sempre più aggregatori, raccoglitori di informazioni che provengono da altre piattaforme
    quindi l’importanza di un Blog ma da non sottovalutare altri canali come Facebook e Twitter
    per catturare il più possibile gli ”umori” degli utenti

    nell’esempio che allego ho segnato quelle che sono i punti da prendere in considerazione, e prima di tutto il nome
    il mulino che vorrei – un chiaro massaggio all’utente che qualsiasi idea che emerge è finalizzata a costruire quello che vuoi tu!

    Scarica il file allegato: 61_17e62166fc8586dfa4d1bc0e1742c08b.jpg.

    Scritto il 08/03 da alessandramarzatico.

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    Piace a Silvietta.

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    • fantastico, alessandra, hai fatto un grande lavoro!
      ti faccio una domanda, che come sempre giro anche a tutti gli altri. il mulino che vorrei è dedicato esclusivamente alla cocreazione. fatte salve le aree e sezioni che indichi anche tu, ritieni che il sito nesquik per le mamme potrebbe essere a sua volta e di per sé un'operazione social? in questo caso sarebbe da inventare, ma una cosa del genere sarebbe una svolta molto forte, una scelta di campo decisa e imprevista. che ne dite? (io sarei entusiasta e terrorizzata :D) - giuliana
    • Questo vostro scambio mi ha fatto venire in mente una cosa che forse è invece abbastanza scontata: il Nesquik è un prodotto che ha un po' il valore affettivo della Nutella. Io ai Diari del Mulino avevo partecipato raccontando della colazione meravigliosa della mia infanzia e avevo tralasciato di dire che il protagonista assoluto era il Nesquik a volontà. E' innegabile che per molti della mia generazione (nati negli anni '70) Nesquik sia un brand da amare e per riflesso da acquistare per i figli. Ciò detto non è così improponibile una svolta social del genere fan page su FB o ricette con Nesquik et similia. Una base di partenza, almeno quella, c'è. - MdiMS
    • Caspita è proprio carino! - LauraGDS
    • Mi piace molto è immediato, chiaro e "fresco" - bismama
  • OK. APPENDERE IN TUTTE LE PARETI DI CASA PICCOLI SCRITTI SULLA QUOTIDIANITA', CULTURALI E INTERESSANTI DOVE CHIUNQUE ENTRI, MIO FIGLIO, UN'AMICA, I MIEI GENITORI, POSSANO DARGLI UNA SBIRCIATA SENZA COSTRINGERLI ALLA LETTURA E DA LI POTER SPAZIARE NEI COMMENTI PIU' RAPPRESENTATIVI DEL NOSTRO ESSERE. PERCHE' NON ESISTE MIGLIOR MODO PER STARE AL MONDO CHE INTERAGIRE CON GLI ALTRI...

    Scritto il 21/04 da robiross.

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  • c'è voluto più tempo del previsto, ma eccomi con una prima sintesi dei risultati di questa fase (che rimarrà aperta per un po', quindi avete sempre tempo per tornarci su e ridiscutere le cose emerse.
    ed eccoli qua (è un po' lungo, ma c'era tanta roba). nei siti citati, ho indicato con "ok" le cose che ci piacciono e "ko" quelle che non ci piacciono.

    I siti citati
    www.bbc.co.uk/cbeebies/ (canale child di BBC)
    ok: mette il proprio prodotto a servizio dell'utente, sotto forma di giochi, intrattenimento, video, canzoni.

    rigonidiasiago.com
    ok: il blog in primo piano dà la sensazione di un aggiornamento frequente; è semplice e leggero.

    nelmulinochevorrei.it
    ok: il risultato si è trasformato in prodotti creati dagli utenti; il nome: qualsiasi idea che emerge è finalizzata a costruire quello che vuoi tu

    jquery.com
    ok: è completo in termini di contenuti (documentation, tutorials, contatti, lamentele, community); senza troppi fronzoli; costantemente aggiornato; c'è tutto quello che serve ed è essenziale nella sua presentazione

    plasmon.it.
    ok: le materie prime che usano per produrre, indicazioni sulle fasce d'età, una FAQ da pediatra; contenuti personalizzati per fascia d’età per i registrati
    ko: elementi "grafici": intro in flash, menù a tendina, scritte piccole

    voiello.it
    ok: somiglia a un blog privato (linguaggio molto semplice e immagini non ricercate, molti link ad altri blog, sezione link "Ci ispiriamo a", dove i link elencati sono foodblog e non siti istituzionali, link a foodblogger che hanno scritto per Voiello); semplice ed usabile, non cerca di mettersi ad un livello più alto rispetto alle produzioni private, cerca un'interazione con gli internauti più che calare informazioni dall'alto. Interfaccia a blog incastrata in un sito tradizionale

    lego.com
    ok: i giochi, la possibilità di fare educazione con i giochi.

    nutella
    ok: manifesto della colazione, blog (lifestyle) sulle colazioni (è ok parlare di quello che il prodotto evoca piuttosto che del prodotto in sé)

    ferrero
    ko: tono paternalistico, old fashioned e chiaramente irrealistico degli ultimi spot (il bambino che da grande vuol fare "l'aviatore", una parola che non usa più nessuno)

    Coop
    Ok: tono diretto, utile, simpatico e senza fronzoli. La sit-com con personaggi credibili: ogni puntata spiega alcuni temi importanti, tipo il consumo delle risorse o il rispetto per l'ambiente. Anche il sito Nestlè potrebbe immaginare qualcosa di simile, adeguando i contenuti al prodotto e al target.

    Chicco
    Ok: contenuti ricchi
    Ko: a volte farragginoso, non c’è l’indicazione dei prezzi

    Dash
    Ko: ho trovato solo una vetrina patinata su Dash liquido (e dov'è la polvere?)

    maxi-cosi.com.
    ok: completezza, motore di ricerca che indica quali rivenditori forniscono il prodotto nella mia città.

    www3.rsi.ch/pattichiari/files/Testo_servizio_cioccolata.pdf
    ok: un test comparativo, spiegare il percorso degli ingredienti

    nutella.it
    ok: blog aggiornato, ricette, informazioni, simpatiche possibilita' di interazione

    poste.it
    Ko: non facile lettura

    ted.com
    ok: i video come strumento per comunicare, dialogare e farsi ascoltare.


    Spunti per il concept

    1. Perché dovrei andarci?
    - Perché trovo informazioni complete e puntuali sul prodotto.
    - Perché trovo contenuti interessanti per me e per mio figlio.
    - Perché il sito è al mio servizio, non a servizio del prodotto.

    2. Come me lo immagino?
    - Facilmente navigabile, senza troppi fronzoli.
    - Che offra una reale interazione: devo poter fare domande e ricevere risposte attraverso gli strumenti del web 2.0.
    - Informativo, a diversi livelli: dalle caratteristiche del prodotto alle informazioni sulle origini delle materie prime, ai “tips” per un uso ottimale.
    - Socialmente responsabile, con una presa in carico molto seria delle problematiche relative alla sostenibilità.
    - Tecnico, ma non incomprensibile.
    - Aggiornato di frequente, come un blog, e come un blog aperto verso il mondo esterno.
    - Documentato: se cito una ricerca, devo poterla riconoscere/individuare.

    3. Alcune osservazioni su Nesquik
    - Perche' non posso avere una ricarica più ecologica ma devo comprare e buttare ogni volta una scatola in plastica che poi va smaltita, essendo una multinazionale non credo che riusciremo ad influenzare il ciclo di produzione!
    - Trovo geniale l'indicazione delle tazze (medie, è ovvio,) e una tabellina con i dosaggi raccomandati (da ciocco-dipendente a light), e anche l'idea della ricarica. Chissà se ci hanno pensato e se è fattibile per l'integrita del prodotto. Mi sembra che il bisogno sia una maggiore informazione sul prodotto, non generica ma sui tanti dettagli utili come questi.
    - Perché non è stata messa la linea estesa di prodotti sfruttando il brand, visto che esistono anche i cereali al cioccolato e le cannucce sempre con lo stesso marchio non presenti nel sito? Se uso uno dei prodotti è facile che io provi almeno una volta quelli con lo stesso marchio.
    - Riguardo alla scatola e conservazione credo non ci siano problemi visto che ogni tanto cornifichiamo il coniglio con un prodotto che si chiama Suchard Express che è conservato in un sacco antiumidità dentro una scatola in cartone molto ecologica.
    - Molte mamme, come me, non hanno un motivo specifico per scegliere proprio Nesquik: se c'è possibilità di scelta, è facile che io preferisca il suo equivalente equo e solidale o la versione più economica. Credo che queste mamme debbano essere il principale target del sito, dal momento che devono essere fidelizzate.

    Le ultime osservazioni sono state prese così come le avete fatte nei vostri post, per questo sono in prima persona. Non ho citato le persone accanto ai singoli elementi perché in realtà ho usato tutti gli interventi e quindi non era il caso di allungare ulteriormente il post.

    Siete d'accordo? Ho dimenticato qualcosa?

    Scritto il 15/03 da giuliana.

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    Questo post ha 7 commenti.

    • Giuliana, hai fatto un lavoraccio, e ti è riuscito divinamente! A me, dopo aver seguito, leggendo questo sembrava di sentir le varie voci mixate tra loro in una conversazione unica che diventa così incredibilmente ricca! - Ondaluna
    • grazie, ondaluna! in effetti è stato piuttosto lungo, c'era così tanta roba! ma bello però, non mi è mai capitato di avere così tanto materiale su cui riflettere, progettando un sito! - giuliana
    • Un lavoro enorme .La sintesi direi sia perfetta ora tocca a voi tecnici passare all'azione! - farmaciaserrage
    • Grazie della citazione agli spunti del concept ;)
      Mi sembra un'ottima sintesi, anche se sono scettica sulla possibilità di fidelizzare le mamme di cui parli, viste anche le ampie campagne ANti-Nestle online (www.ribn.it/). /> - machedavvero
    • machedavvero, lo so che ci sono le campagne anti-nestlé, e ovviamente non possiamo non tenerne conto. d'altra parte nesquik è un prodotto che viene venduto regolarmente, e quindi può decidere di starsene sulle sue oppure di entrare in relazione con le persone che lo usano. credo che in ogni caso, per pochi che siano quelli che stanno con lui in rete, valga la pena di esserci, e di esserci mostrando la sua presenza. o no? - giuliana
    • Sono d'accordissimo con la mamma che dice
      - Molte mamme, come me, non hanno un motivo specifico per scegliere proprio Nesquik: se c'è possibilità di scelta, è facile che io preferisca il suo equivalente equo e solidale o la versione più economica. Credo che queste mamme debbano essere il principale target del sito, dal momento che devono essere fidelizzate.

      Secondo me però ci dovrebbero essere più info riguardo al "perchè scegliere Nesquik".
      Io non lo compro perchè ho l'impressione che più che un valore nutritivo, abbia un valore distruttivo sul concetto di "alimentazione" sana che si cerca di insegnare ad un bambino.
      Per questo credo che maggior risalto, nel sito, debba essere dato al perchè "nesquik fa bene"; una sorta di campagna elettorale insomma. Perchè è vero che ai bimbi può piacere (al mio no) ma è altrettanto vero, che sono le mame che lo comprano.
      Questo il mio punto di vista. - bismama
    • OTTIMO LAVORO!
      Io arrivo in ritardo con il mio contributo ma spero di poter ancora aiutare un pochino. - worldwidemom
  • Dopo dieci giorni dall'apertura di questo cantiere, sento il bisogno di fare ordine nelle cose che ci siamo detti fino ad ora. Abbiamo già tantissimi spunti e suggerimenti per quello che sarà il nostro sito, ma per il momento sono tutti sparsi.
    Mi sono presa questo week end per fare questo lavoro, quindi non ho abbandonato il campo: mi sto semplicemente abbandonando al piacere della sintesi.
    Per cui, a partire da domani avremo un po' di nuovo materiale su cui riflettere.
    Buona domenica!

    Scritto il 14/03 da giuliana.

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    • il piacere della sintesi eh? :))) - Flavia
    • accipicchia, la prossima volta ci pensi tu :D - giuliana
  • arrivo un po' lungo, ma spero di riuscire a contribuire.
    io sono un amante di un sito americano (www.ted.com/) che si occupa di tecnologia, design ed entertainment.
    trovo che i video siano uno strumento fenomenale per comunicare, dialogare e farsi ascoltare.
    pensare ad inserire anche questo strumento nel sito credo potrebbe permettere di integrare diversi soggetti che ruotano intorno a nesquik (l'azienda, i nutrizionisti, i genitori, i produttori di cacao, ecc.).
    ormai ognuno di noi ha una webcam a disposizione.
    vedere che altri genitori ci mettono la faccia, credo possa produrre grande fiducia intorno al sito e a nesquik.

    Scarica il file allegato: 99_d2ddea18f00665ce8623e36bd4e3c7c5.jpg.

    Scritto il 15/03 da giovanni.bursi.

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    • grazie del suggerimento. in effetti il video è uno strumento potente per dare spessore a quello che si dice.
      e benvenuto! - giuliana
  • ho un altro esempio da proporvi riallacciandomi a Lanterna...
    www.rigonidiasiago.com/ anche loro mettono in primo piano il blog, tutte le informazioni partono da li
    da utente mi da l'idea di una costante attività sul sito....ma per quanto mi sforzi non sono un utente normale aimè...cmq sforzandomi proprio tanto tanto a calarmi nei panni di chi non naviga, lo trovo semplice e "leggero"
    poi i commenti, fondamentali per un blog......li trovo fantastici
    una mossa decisamente audace e azzardata ma a questo punto valida! che dite?

    Scarica il file allegato: 78_17e62166fc8586dfa4d1bc0e1742c08b.jpg.

    Scritto il 10/03 da alessandramarzatico.

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    • Ho guardato il loro sito e sono rimasta colpita dal fatto che vadano agli expo mondiali di prodotti bio!
      Io uso da un po' le loro marmellate e vedere sulle confezioni che è pure "cosher approved" mi fa piacere. - LauraGDS
    • bellissimo, non lo conoscevo, ora me lo navigo ben benino... :) - Rossella
    • bello questo sito, anch'io non lo conoscevo. grazie! - giuliana
    • (scusa, sono sempre io. ma perché la scelta del blog è audace e azzardata? credi che lo sia in generale o per il sito delle mamme di nesquik?) - giuliana
    • rispondo velocemente perchè sono in ufficio e ora non posso dilungarmi troppo...cmq la scelta è azzardata perchè il formato blog, presentare i prodotti ed essere esposti a commenti è cmq un "rischio" soprattutto per un prodotto alimentare e per una marca come la Nestle
      non so se mi sono spiegata, ma fino ad oggi le aziende hanno un pò avuto paura dei giudizi dei consumatori
      mentre ora la tendenza del web è poprio quella di far parlare gli utenti che in questo caso sono consumatori
      un blog che parla del prodotto potrebbe portare suggerimenti ma anche critiche, apprezzamenti ma anche denunce
      per questo credo che potrebbe essere una mossa audace ;)
      se vi interessa potremmo approfondire, ora scappo.... - alessandramarzatico
    • ti sei spiegata perfettamente. quello che stiamo cercando, anche con questo progetto, è proprio far capire alle aziende che entrare in relazione con le persone ha più vantaggi che rischi. ma è un argomento da approfondire, sicuramente. grazie per il tuo contributo - giuliana
  • cerco di fare un punto, piccolo piccolo, a 24 ore dall'inizio, forse meno.
    la discussione si sta focalizzando su due elementi: perché dovrei andare su un sito - dedicato a mamme e papà, aggiungerei - e che cosa mi piace/non mi piace di un sito.
    per il primo punto: sapreste indicarmi i siti che trovate veramente utili? non è necessario che siano siti di prodotti, indicate pure un blog (anche il vostro!), se credete che possa essere un buon modello di sito per questo che stiamo costruendo.
    per il secondo punto: abbiamo solo un esempio, in negativo, il sito poste.it. altri?

    Scritto il 04/03 da giuliana.

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  • Volevo fare una cosa stile Alessandra, con immagine, ma sono sul PC "povero" di casa (l'altro è in rianimazione, sigh!), quindi andate su voiello.it
    Se togliete dalla vostra mente la correlazione Voiello = grande marca di pasta, vedrete che il sito non è molto diverso da un qualsiasi blog, a parte la barra di navigazione in alto. Ha una grafica molto molto semplice, orientata alla massima leggibilità. Come un blog privato, usa un linguaggio molto semplice e immagini non ricercate (insomma, il cavoletto di Bruxelles e Comida hanno immagini molto più fighe!). Come un blog privato, ha molti link ad altri blog. Addirittura, ha una sezione link "Ci ispiriamo a", dove i link elencati sono foodblog e non siti istituzionali tipo Cucina Italiana. Hanno un'altra sezione link dove si elencano i foodblog che hanno scritto per Voiello, altro esempio di interazione "a basso livello".
    Questo intendo: è semplice ed usabile, non cerca di mettersi ad un livello più alto rispetto alle produzioni private, cerca un'interazione con gli internauti più che calare informazioni dall'alto.

    Scritto il 10/03 da Lanterna.

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    • si sono daccordo, sinceramente non lo conoscevo ma vedo con piacere come abbiano invertito la tendenza di mettere il social in primo piano porprio utilizzando un interfaccia a blog e incastrandola cmq in un sito tradizionale... - alessandramarzatico
  • beh allora, l'argomento "informazioni sul prodotto" prende parecchio, ed è una bella opportunità per dire le cose come stanno e sfatare alcuni miti in circolazione (anche con una punta di ironia..per esempio...l'ultima che abbiamo scovato in rete è che...iuna soluzione col nesquik fa crescere un baobab in giardino, cose così). ma l'informazione corretta è uno dei motivi per cui andrei su un sito. poi, soddisfatta una curiosità, qualcoa mi spinge a tornare. cosa????

    Scritto il 06/03 da Flavia.

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    • mi commento da sola.. i giochi per i bambini mi sa che ci devono stare! :) conoscendo i miei, di bambini! :) per es. sui games disney ci passiamo le ore.. - Flavia
    • Per i giochi e' carino il cugino svizzero www.nesquik.info/ch - farmaciaserrage
    • attenzione, i giochi ci sono, nel sito nesquik. qui parlaimo di area mamme e papà... - giuliana
    • credo che una vota data l'informazione e non essendo questa soggetta a modifiche, i motivi per ritornare sulle info sono argomenti correlati
      mi spiego prendendo spunto dal tuo esempio: il Nesquik fa crescere un Baobab in giardino!
      verrà scritto tutto l'ìarticlo in merito all'argomento, poi ci saranno Tag Cloud o Related Link che porterà l'utente a scoprire alte informazioni correlate al Baobab piuttosto che al "crescere con il Nesquik"...c'è è un pò la logica del blog - alessandramarzatico
    • Un modo per farli tornare potrebbe essere un concorso che coinvolga mamme e bimbi nel creare favole, disegni che coinvolgano il coniglio ,la colazione , crescere o altri argomenti correlati.Il fatto poi di pubblicarli tutti anche se non vincenti stimolerebbe credo il ritorno .Si potrebbero far votare da chi frequenta il sito e poi premiare con prodotti o gadget tipo stickers o altro legato al brand. - farmaciaserrage
  • ho letto i commenti e gli interventi precedenti, che condivido.
    a me piacerebbe vedere un sito che abbia due settori distinti, uno di gioco diretto ai bambini e uno per le mamme, con informazioni sulla responsabilità sociale, nutrizione, promozioni ecc.
    per quanto riguarda i siti per bambini di marche l'unico sul quale andiamo è quello della lego
    www.lego.com/, pieno di giochi, alla ine i bambini cercano quello, dei giochi.
    se poi con questi giochi si può fare anche un po' di educazione la cosa non mi dispiace, anzi.
    sempre più i siti di prodotti golosi mostrano la frutta a colazione. io credo che sia un messaggio che alla lunga avrà il suo effetto.
    ho dato un'occhiata anche l sito di nutella, devo dire che mi piace molto, ha anche il manifesto della colazione che è molto carino. il loro blog è un blog di lifestyle, sulle colazioni. io trovo che sia sempre molto corretto parlare di quello che il prodotto evoca piuttosto che del prodotto (riprendendo l'undestatement di cui parla Lanterna)

    Scarica il file allegato: 58_3295c76acbf4caaed33c36b1b5fc2cb1.png.

    Scritto il 07/03 da anna.

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    Piace a Rossella.

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    • sono daccordo con il differenziare anzi precisamente.... indirizzare l'utente
      sei una mamma nesquikaddicted?
      sei un mangiatore nesquik?
      magari l'interfaccia cambia a seconda della scelta...e di consegguenza anche le informazioni - alessandramarzatico
  • Una cosa che apprezzo molto e che mi piacerebbe trovare piu spesso nei siti di brand e marchi importanti e l'ecosostenibilità della produzione, del prodotto o anche solo del marketing. Nel senso di illustrare ai consumatori in che modo il lavoro portato avanti interagisce con l'ambiente, se si utilizzano dei sistemi di alimentazione energetica alternativa, se è previsto un sistema di ottimizzazione degli spreci e via dicendo. Dal canto mio, apprezzo molto la trasparenza di un azienda in questo tema, inquanto credo che se si ha a cuore i propri consumatori o utenti ha a cuore anche l'aria che questi respirano o la terra che questi calpestano.

    Scritto il 07/03 da Marlene.

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    • giusto. questo lo metterei nel capitolo "responsabilità sociale", dove il sito di un'azienda importante dovrebbe sempre chiarire le sue posizioni. - Flavia
  • Condivido quanto vi siete detti sul fatto che è inaccettabile trovare risposte o commenti su problematicità di prodotto esclusivamente su un portale di opinioni.
    Passando ad altro, in particolare al tono, io invece vorrei dire una cosa. Che non sopporto il tono paternalistico, old fashioned e chiaramente irrealistico degli ultimi spot Ferrero. Mi riferisco a quello del bambino che da grande vuol fare "l'aviatore", una parola che non usano nemmeno i genitori, figurati i figli. Va bene essere "aspirational", ma qui si rasenta il ridicolo per mancanza di spontaneità.
    Se parto dal presupposto che un genitore che viene sul sito di Nesquik è un genitore abituale navigatore sul web, devo pensare ad una persona che non ami i fronzoli, ma preferisca una comunicazione diretta e che inoltre non si faccia raccontare suo figlio e le interazioni con il prodotto in modo artificioso e poco credibile.
    Ultimamente ho avuto modo di navigare sul sito Coop, che rappresenta proprio esattamente cosa intendo per tono di comunicazione diretto, utile, simpatico e senza fronzoli. In home page hanno anche messo una sit-com girata direttamente da loro con personaggi che sono certamente più credibili di quelli del bambino Ferrero. La cosa bella poi è che ogni puntata ha lo scopo di spiegare alcuni temi importanti, tipo il consumo delle risorse o il rispetto per l'ambiente. Anche il sito Nestlè potrebbe immaginare qualcosa di simile, adeguando i contenuti al prodotto e al target.

    Scritto il 05/03 da MdiMS.

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    • ciao, MdiMS! allora, ci segnali due cose, ferrero (come esempio da non seguire) e coop (come esempio valido, sia come tono di voce che come contenuto di un sito.
      sollevi però anche un'altra questione, non meno importante: a chi stiamo parlando? (non mi piace parlare di target :) tu parli di "un genitore abituale navigatore sul web". siete tutti d'accordo sul fatto che parleremo a questo tipo di persone? qualcuno ritiene che dobbiamo rivolgerci anche a chi non è un naivigatore abituale? che cosa cambia nell'approccio? i contenuti, il tono di voce, l'aspetto grafico, ...? cerchiamo di definire questo pezzo, che è molto importante, perché dovremo tenerlo presente durante tutto il nostro percorso. - giuliana
    • Sarebbe anche bello ,almeno per me , sapere se al rifacimento della parte mamme e' legato un investimento sui contenuti.Credo infatti che oltre alle informazioni le mamme cerchino sconti o promozioni se e' previsto questo tipo di facilitazione e' utile per sapere come portarle nel sito .
      Per esempio stamattina ho visto sulla scatola che il coniglio invita i bambini ad andare sul sito per giocare ma non invita le mamme . Si pensa di evidenziare la parte mamme ? - farmaciaserrage
    • Forse ho sbagliatro a dire "abituale". In effetti una comunicazione diretta e semplice giova a tutti, esperti o no. E mi sembra anche propria del web. - MdiMS
    • per rispondere a Giuliana io me l'immagino... con un'interfaccia home molto molto semplice, tipo "cosa puoi fare qui" e una serie di scelte, questo per facilitare chi arriva là per motivi promozionali o ci arriva dal pack; e con sezioni via via più approfondite e "sofisticate" per chi naviga abitualmente. - Flavia
    • Sono d'accordo sulla questione del rivolgersi ad un pubblico abituato a navigare su intenet, in maniera diretta e precisa, ma credo sia indispensabile anche rivolgersi a chi sul sito ci arriva per caso, quindi con informazioni piu dettagliate e complete che non dovra ricercare altrove, senza dare nulla per scontato, come puo accadere a quelle mamme o genitoni in generale che sono al primo approccio con la rete e magari arrivano proprio qui alla ricerca di maggiori informazioni sul prodotto. Il pubblico giovane, non dovrebbe essere neache questo dimenticato, io da ragazzina arrivavo per giocare on-line se non ricordo male, pertanto credo sia fondamentale non tradire l'aspettativa del ragazzino, che richiamato da un pubblicità o dal un packaging accativante si trovi in un sito troppo serioso ed istituzionale. - Marlene
  • vi dico la mia provocazione della serata perchè una marca deve anche "passare nelle mani del consumatore" etc etc e questo è bello per gli aspetti di comunicazione... ma quando ho una domanda precisa sul prodotto io voglio che sia il produttore a darmi una risposta veritiera e precisa sul web. ho cercato, partendo dallo spunto dei misurini, un sito di Dash (uno dei grandi!! spenderà un sacco!) per portare un esempio che spiegasse bene la storia dei misurini (ci ho lavorato su quei prodotti...l'indicazione dei misurini è un progetto che mi ha tolto anni di vita, che riguarda anche l'impatto ambientale, se avete notato i formati di detersivi si sono ridotti di molto nel tempo ma fanno lo stesso numero di bucati perchè via via sono stati eliminati i filler che ..bla bla bla, ma questo nessuno lo sa). insomma ho trovato solo una vetrina patinata su Dash liquido (e dov'è la polvere?). e una pagina google piena zeppa, invece, di domande e risposte yahoo e recensioni (vere, finte?) sul famoso Ciao.it. Ecco, da responsabile prodotto che è in me, mi da' profondamente fastidio che su delle cose tecniche vengano dette delle grandi bufale. Vorrei un sito in cui la voce del prodotto sia fresca e veritiera come quella delle persone, quindi divulgativa senza essere non pubblicitaria, ma tecnicamente inappuntabile. Vorrei la rubrica del responsabile ricerca e sviluppo o controllo qualità, alla voce "informazioni sui prodotti" - voilà :) !!!!!

    Scritto il 04/03 da Flavia.

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    Questo post ha 15 commenti.

    • *divulgativa senza essere pubblicitaria, è scappato un NON - Flavia
    • Sacrosanto: non è possibile che io mi debba imbattere in "ciao.it" per avere una recensione su un prodotto, che il 99,9% delle vote penso essere una recensione contraffatta a favore dell'azienda di produzione. Trovo Indispensabile che il produttore faccia sentire la sua voce, spendendo due parole sull'azienda, due sui prodotti (possibilmente sull'intera gamma), e magari relegare ad uno "spazio gourmet" un angolo per i suggerimenti sull'uso del prodotto, ricette & co. (non tutti i genitori sono ricchi di inventiva, e a volte leggere nero su bianco può essere utile) - Ondaluna
    • ops! flavia, ondaluna, non c'è proprio nessun sito che faccia questa cosa? oppure avete un sito, per farci un esempio, completamente al contrario di quello che state dicendo? - giuliana
    • Giuliana, recentemente sono "in crisi" per la scelta del seggiolino auto per la mia bimba. Da brava internauta, nonché mamma che prova ad essere attenta nella scelta dei prodotti, mi sto dando da fare nella ricerca via internet, che è l'unico modo, spesso, per avere informazioni tecniche sui prodotti. Ho fatto così per quasi tutti i grandi acquisti, dato che sono alla prima figlia e nel giro di conoscenze non trovo suggerimenti ed esperienze utili. Nella maggior parte dei casi ogni azienda che produce un seggiolino auto ha una scheda prodotto superficiale o del tutto assente.
      Chicco è un sito abbastanza soddisfacente da questo punto di vista, anche se fin troppo ricco e a volte farragginoso, ma tuttosommato esaustivo. Una cosa che in questo sito aggiungerei è un'indicazione dei prezzi, fattibile secondo me anche grazie al fatto che la Chicco ha una rete di negozi a marchio (mi piacerebbe sapere come si colloca quel prodotto sul mercato rispetto ad altri equivalenti). Un altro sito che mi sembra semplice da navigare (probabilmente anche perché hanno meno prodotti) è quello maxi-cosi.com. Ma anche lì mi piacerebbe sapere entro quale fascia di prezzo si collocano i prodotti (poi va da sé che puoi trovarlo a più o meno, in negozio). Altra cosa che trovo utilissima in quest'ultimo sito è il motore di ricerca che indica quali rivenditori forniscono il prodotto nella mia città: al limite posso chiamare in negozio e prendere informazioni.
      Scusami se mi sono dilungata, capisco che comprare un seggiolino o il nesquik non è la stessa cosa, ma parlando in generale di cosa mi aspetto da un sito mi viene in mente questo. - Ondaluna
    • Il punto è proprio questo: ormai difficilmente vado direttamente sul sito del prodotto. Vado per prima cosa su Google e cerco. Per questo, secondo me, è moooolto importante che il sito sia studiato in modo da avere un buon posizionamento sui motori di ricerca.
      Anch'io avrei indicato Chicco come buon esempio. Però Chicco non è un marchio alimentare, è un produttore di cose più complesse e costose. Nel senso: prima di comprare un seggiolino da almeno 100 euro ci penso e confronto e mi informo. Nesquik invece è una roba da pochi euro, non serve uno studio ponderato per comprarlo.
      Altro sito che mi piace: quello della Voiello. Ha una sua parte principale in cui segnala eventi e novità e poi sulla spalla la navigazione e le referenze. Bella l'idea di avere dei foodblog di riferimento in modo così semplice e diretto, come se il sito istituzionale Voiello fosse un blog alla buona come tanti. L'understatement è fondamentale per me! - Lanterna
    • @ondaluna, va benissimo, dilungandoti, come dici tu, hai chiarito molto bene il concetto. non siamo su twitter :)
      hai citato il sito chicco per la completezza, ma non ne adotteresti il linguaggio (ho interpretato bene?) e maxicosi.com per la navigabilità e il motore di ricerca.
      ottimi spunti, grazie. questo, come vedremo, ci faciliterà molto il lavoro... - giuliana
    • @flavia: ottimi spunti di riflessione. ti faccio fare un passo in più: ti immagini questo sito come uno spazio in cui fare domande/ricevere risposte (quindi di informazione pura e approfondita) o anche come qualcos'altro? - giuliana
    • @lanterna: alè! abbiamo un altro sito da cui pescare: voiello per il modo di mettersi in relazione. non ho capito, però, perché associ il fatto che voiello si proponga come una sorta di piazza pubblica all'understatement, me lo spiegheresti meglio? qualcun altro ha un'idea in proposito da condividere? - giuliana
    • forse possiamo cercare qualche esempio nel blog "aziende con le orecchie" che recensisce i blog aziendali, ma un blog aziendale ha anche una finalità diversa: empatia, racconto. sui prodotti, sulle loro caratteristiche tecniche, non ho mai visto un linguaggio diverso da quello delle schede tecniche, linguaggio di vendita appunto, non di persone (e del resto, se siamo qui, è perchè questo vuoto si sente! :). spero le altre abbiano altri esempi utili perchè il mio punto di vista è ovviamente limitato (so0no una!). ma "mi immagino": uno spazio informale di domande-risposte tra aziende-utenti, anche quelle imbarazzanti, o uno spazio "vero o falso? in giro si dice che...." che dia le corrette informazioni.
      per esempio "l'olio per bambini che contiene petrolio velenoso", che leggenda metropolitana... è falso ed è possibile che non rispondano? e invece guardate qui: www.lamiapellehaunsegreto.it/
      stanno ancora qui, da un anno e mezzo, e intanto un sacco di gente pensa che il prodotto fa male. - Flavia
    • Ma per la "bontà" del prodotto non si può chiedere aiuto ad associazioni tipo altroconsumo? Sono andata sul sito "la mia pelle ha un segreto" e mi ha fatto piacere leggere che i dati forniti non sono campati in aria, ma dichiarati da enti di ricerca importanti. In Germania sul tappo della Nutella c'è scritto: "prodotto testato dall'istituto Fresenius"; se è stato coinvolto un ente importante nel testare il prodotto, non si può riportarne i dati con il nome dell'istituto? Personalmente mi suona di maggior garanzia. Poi se si vuole essere diffidenti fino all'eccesso diventa solo una questione personale... - LauraGDS
    • Ecco cosa ho trovato www3.rsi.ch/pattichiari/files/Testo_servizio_cioccolata.pdf un test comparativo non esce benissimo ,pero' mi sembra molto carino spiegare il percorso degli ingredienti .
      Quanti di voi sanno come e' fatta la pianta del cacao e come riconoscerla?Io no .Potrebbe essere interessante nello spazio mamme come in quello bambini . - farmaciaserrage
    • quindi, @laura e @farmacia, documentazione e fonti riconoscibili, giusto? secondo voi quanta enfasi dovrebbero avere questi contenuti? quanto importanti nell'insieme del sito? possiamo dire che ci stiamo immaginando un sito di informazione? - giuliana
    • Beh se penso alle mamme "coetanee" ( specifico che siano mamme mese più mese meno da quando lo sono io) c'è chi va dal " tutto fa brodo" al " no no quello no che potrebbe fargli male e quell'altro nemmeno", quindi trovo che un sito d'informazione su cosa diamo a nostri bambini sia una cosa utile. - LauraGDS
    • M ipiace l'idea di documentazione attendibile e certificata, ma sarebbe forse meglio se fosse espressa con tono e linguaggio molto fruibili. Che riprende un pò l'informalità proposta da Voiello di cui parlava Lanterna. Io credo che in un sito che riguarda un prodotto alimentare questo aspetto non sia da sottovalutare: perché dovrei andare sul sito di nesquik se non per sapere qualcosa di più sul prodotto, porre eventualmente qualche domanda, o divertirmi trovando qualche ricettina simpatica? - Ondaluna
    • Mi sembra che dalle descrizioni fatte fino ad ora possa essere interessante questo www.nutella.it contiene un blog aggiornato ricette ,informazioni simpatiche possibilita' di interazione .Dateci un occhio ! - farmaciaserrage
  • Una cosa che mi da ' impressione negativa e' un sito con tanti spazi ma che siano visibilmente datati ,quindi che non venga aggiornato quindi secondo me sarebbe meglio poco ma curato .
    Per la mia piccola esperienza di utente per esempio mi sarebbe utile sapere ,essendo tanti i consumatori casalinghi, per quante tazze mi servono i vari formati in commercio ,non tanto il peso che mi aiuta poco nel capire quale e' piu adatto alle mie esigenze.
    .Un altro sogno sarebbe che mi spiegassero perche' non posso avere una ricarica molto piu' ecologica ma devo comprare e buttare ogni volta una scatola in plastica che poi va smaltita ,essendo una multinazionale non credo che riusciremo ad influenzare il ciclo di produzione!

    Scritto il 04/03 da farmaciaserrage.

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    Questo post ha 7 commenti.

    • ottimi suggerimenti, farmacia! ti viene in mente un sito che ti dà queste informazioni? o hai tu un'idea su come queste informazioni potrebbero essere gestite all'interno di un sito? - giuliana
    • stavo riflettendo sulla questione tazze: è comunque un bel casino. semplicemente perchè di tazze ce ne sono di capienza diversa quindi anche la dicitura questa confezione fa 10 tazze potrebbe risultare fallace: c'è differnza tra la tradizionale tazzona da caffelatte, la tazza da thè, e la mug. e anche tra le mug ce ne sono di più e meno capienti....si può andare dai 200 ai 400 cc senza troppi scherzi. - LauraGDS
    • Sulle ricariche dei detersivi però ti dicono "18 lavaggi" senza chiederti se hai la lavatrice da 3, 5 o 7 chili... - simone
    • Tendenzialmente da noi l' uso e' un cucchiao da the indipendentemente dalla quantita 'del latte e considerando che come per i detersivi non sanno cosa usi come diceva simone potrebbe essere un dato che io mi aspetterei addirittura sulla confezione non solo sul sito. - farmaciaserrage
    • io trovo geniale l'indicazione delle tazze (medie, è ovvio,) e una tabellina con i dosaggi raccomandati (da ciocco-dipendente a light!), e anche l'idea della ricarica. Chissà se ci hanno pensato e se è fattibile per l'integrita del prodotto. Ma volendo tornare a un sito, mi sembra che il bisogno qui sia una maggiore informazione sul prodotto, non generica ma sui tanti dettagli utili come questi. - Flavia
    • Da utente capisco poco perche' non sia stata messa la linea estesa di prodotti sfruttando il brand , visto che esistono anche i cereali al cioccolato e le cannucce sempre con lo stesso marchio non presenti nel sito.Se uso uno dei prodotti e' facile che io provi almeno una volta quelli con lo stesso marchio.
      Riguardo alla scatola e conservazione credo non ci siano problemi visto che ogni tanto , ma mi raccomando non ditelo a nessuno , cornifichiamo il coniglio con un prodotto poco distribuito in Italia piu' forte in Svizzera e Germania che si chiama Suchard Express che e' conservato in un sacco antiumidita' dentro una scatola in cartone molto ecologica .
      - farmaciaserrage
    • Sì, l'idea che possa esserci una sezione (accessibile e non lenta come attualmente) sulle "ricette" per usare i prodotti, la trovo carina e utile, e stimolerebbe me consumatore ad acquistarlo per farne svariati usi (invece che solo per la colazione, merenda, etc). Un trafiletto per la preparazione di una "tazza ottimale", ad esempio, potrebbe essere stampata anche sulla confezione, e risolverebbe il problema dei "misurini". - Ondaluna
  • Stiamo parlando di concept, e credo che il concept debba rispondere alla fondamentale domanda: perchè diavolo dovrei venire su questo sito? domanda illuminante che qualcuno ha fatto giorni fa :) e che dimostra che il lavoro del markeing e delle agenzie deve avere sempre una solida base di buon senso :) dunque, se penso al perchè vado sui siti dove di solito vado, direi: per cercare informazioni che mi mancano, per soddisfare delle curiosità, per parlare con altra gente oppure semplicemente per leggere le opinioni di gente interessante... e il papà? lo vedo spessissio sul forum della sua squadra del cuore, che si diverte a leggere i commenti più incredibili degli altri tifosi.

    Scritto il 04/03 da Flavia.

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    Questo post ha 3 commenti.

    • mmm, riflessioni importanti! hai un sito di riferimento in cui quello che dici viene fatto? ci sono dei siti che più che altro rispondono a queste esigenze? - giuliana
    • Umh... perchè ci vado... Beh il primo motivo che mi spinge ad andare su un sito di un prodotto commerciale ( ed è quello che è successo con siti come fissan e johnson baby) è perchè ho letto sulla confezione "visita il nostro sito". In altri casi perchè ti propongono qualche promozione tipo quello della pampers con il foto album. Altrimenti mai mi spingere a cercare il sito di un prodotto. - LauraGDS
    • Sto cercando di separare il content manager che è in me (ehi, c'è ancora!) dall'utente finale mamma e consumatrice di Nesquik. Penso a due motivi per andare su un sito del genere: 1 - ludico: giochi, concorsi, test, gadget, video 2 - informativo: informazioni sul prodotto, consigli di alimentazione (infantile e non), ricette In entrambi i casi, sarebbe interessante prevedere un'area di interazione con gli altri utenti. Io, in particolare, vado più volentieri su siti informativi: penso che l'aspetto ludico sia più nella cultura maschile, e in generale penso che le donne credano più che altro di perder tempo su un sito ludico. Questo non toglie che in un sito prevalentemente informativo possa esserci un aspetto ludico (un concorso tipo: i baffi di latte e Nesquik più buffi oppure mandaci il video della tua colazione). Credo che un sito informativo, un po' più "serio" rispetto all'immagine del prodotto, possa essere utile per convincere le mamme della bontà del prodotto (intesa come qualità degli ingredienti, compatibilità con una dieta sana, magari anche eticità del produttore). Molte mamme, come me, non hanno un motivo specifico per scegliere proprio Nesquik: se c'è possibilità di scelta, è facile che io preferisca il suo equivalente equo e solidale o la versione più economica. Credo che queste mamme debbano essere il principale target del sito, dal momento che devono essere fidelizzate. - Lanterna
  • Mi viene facile partire da ciò che non mi piace in un sito più che da quello che mi piace, forse perchè le sensazioni sgradevoli rimangono più impresse.
    A me non piacciono le "intro" e le varie animazioni in flash che non ti permettono di arrivare al sodo. Insomma sei una mamma, vorresti una giornata di 48 ore per riuscire a fare tutto quello che serve e devi perdere anche solo pochi secondi per una finestra pop-up o una presentazione animata?
    Stesso discorso per le icone che vanno caricate, i menù a tendina che scompaiono (e non ti permettono di leggere quello che c'è dentro) i font esageratamente piccoli, e tutti quegli ammennicoli che renderanno graziosa la pagina, ma che costringono i contenuti importanti in un quarto (ed anche meno) dello schermo. Se ci si collega con un netbook devi prendere la lente d'ingrandimento.

    Scritto il 03/03 da LauraGDS.

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    • laura, mi sembrano delle ottime indicazioni progettuali. hai anche dei siti da citare come esempio (in positivo o in negativo) rispetto a quello che dici? - giuliana
    • Il primo sito di non facile lettura che mi viene in mente è quello delle poste italiane www.poste.it, che però non ha ne animazioni flash ne menù a tendina da me citati. - LauraGDS