Domani pomeriggio, nella sede dell’agenzia Now Available, si verificherà un evento straordinario: dei “semplici” utenti della rete discuteranno con il cliente (Nesquik) e passeranno un briefing all’agenzia, seguito da brainstorming in cui si cercheranno insieme le soluzioni migliori. Che cosa significa? Che, tutti insieme, mamme e papà che hanno collaborato al progetto, persone dell’agenzia e team Nesquik, si troveranno intorno a un tavolo per definire quello che vogliono che sia il nuovo sito Nesquik dedicato a mamme e papà. Ma i primi a parlare saranno le mamme e i papà. Io non riesco ancora a crederci
In questi giorni il mio lavoro è stato quello di mettere insieme, selezionare, dare un ordine logico alla grossa mole di materiale che insieme abbiamo prodotto negli ultimi due mesi. E il risultato di questo lavoro lo metto qui, dove possiamo ancora discutere. Non vi spaventi la forma molto sintetica: ogni frase ha dentro un sacco delle vostre parole, che domani arricchiranno le righe che state per leggere.
Avvertenza: questo post è veramente lungo.
Ed ecco il testo del briefing.
Premessa
Il progetto di co-creazione http://www.saicomemeloimmagino.it è andato online il 2 marzo.
Circa 80 persone hanno collaborato alla progettazione del nuovo sito Nesquik dedicato alle mamme e ai papà, attraverso 5 aree di conversazione: “Benchmark e Concept”, “Piano dei contenuti”, “Social Strategy”, “Creatività”, “Macchinetta del caffè”.
Obiettivo di questo documento è presentare all’agenzia Now Available e al cliente Nestlé – team Nesquik – il risultato del nostro lavoro, e dunque il briefing per il sito come ce lo immaginiamo.
Benchmark: i siti di riferimento
1. Buone pratiche per i contenuti:
–lego.com,
–www.bbc.co.uk/cbeebies/,
–jquery.com,
–plasmon.it,
–Chicco,
–Coop,
–maxicosi.com,
–ted.com,
–www3.rsi.ch/pattichiari/files/Testo_servizio_cioccolata.pdf
2. Siti di cocreazione
–nelmulinochevorrei.it
–mystarbucksidea.force.com/ideaHome
3. Blog:
–rigonidiasiago.com,
–voiello.it,
–nutella.it
4. Esempi negativi:
–poste.it (navigazione),
–Ferrero (mood e contenuti),
–Dash (contenuti)
Concept: ci immaginiamo…
Un sito da cui trarre un’informazione completa e puntuale
- Informazioni complete e puntuali sul prodotto: dalle caratteristiche del prodotto alle informazioni sulle origini delle materie prime, ai “tips” per un uso ottimale.
- Contenuti collaterali interessanti che vanno a costituire il mondo del prodotto (ad esempio, le ricette e la storia del cacao)
- Documentato: se cito una ricerca, devo poterla riconoscere/individuare.
- Tecnico, ma non incomprensibile.
Un sito al servizio dell’utente, non del prodotto
- Che offra una reale interazione: devo poter fare domande e ricevere risposte attraverso gli strumenti del web 2.0.
- Facilmente navigabile, senza troppi fronzoli.
- Aggiornato di frequente, come un blog, e come un blog aperto verso il mondo esterno.
Un sito socialmente responsabile, con una presa in carico molto seria delle problematiche relative alla sostenibilità.
I contenuti che vorremmo trovare nel sito
Il carattere delle informazioni
–Informazioni puntuali sul prodotto
–Curiosità sul prodotto
–Documentazione e fonti attendibili
–Aree interattive per domande/risposte sui prodotti
Il tono e la forma
–Informalità, understatement, fruibilità, simpatia (siti di riferimento: Voiello, Nutella)
–Piano editoriale semplice e coerente
–Pochi contenuti ma di grande qualità
–Materiali da scaricare (pdf etc), come consigli sull’alimentazione e ricette
–Molte foto e filmati
–Aree interattive (tra brand e genitori, tra genitori)
Contenuti proposti
Responsabilità
–Responsabilità dei genitori: informazioni nutrizionali, chiarezza sul prodotto e sui suoi valori nutritivi (“cosa diamo ai nostri figli”), consigli per una corretta alimentazione
–Responsabilità dell’azienda: informazioni sulla filiera del cacao e impatto sulle economie locali e sull’ambiente
Contenuti “leggeri”
–Uno spazio ludico/concorsuale
–Video della colazione
–Ricette con Nesquik
–Usi creativi di Nesquik (che escludono l’alimentazione)
Social Strategy: come starà al mondo il sito
Il brand dialoga con le persone a cui il sito è dedicato, ma non è una community
–Ci saranno molti strumenti dedicati agli utenti per uno scambio continuo di informazioni e opinioni con il brand
–Una pagina Facebook faciliterà la divulgazione e la fruizione dei contenuti
Un blog
–In cui approfondire argomenti legati al prodotto, al suo mondo e alle sue storie: il prodotto è presente e aperto alle osservazioni dei lettori
–Attraverso il quale attivare partnership con entità qualificate della Rete: foodblogger, specialisti dell’infanzia (psicologi, pedagogisti, nutrizionisti) e della genitorialità, che forniscano un punto di vista specializzato sugli argomenti trattati
Come vogliamo parlare con il prodotto
Conversazioni sul prodotto
–Coinvolgimento degli utenti nell’ideazione /miglioramento dei prodotti o delle campagne pubblicitarie e promozionali
–“interazione produttore-consumatore con una sezione FAQ, una newsletter, un’area ” customer care” per le domande che non trovano soddisfazione nelle FAQ”
–Presenza di esperti (ad es. chat con il nutrizionista)
Promozioni
–Giveaway
–Concorsi con premi meno convenzionali ma più utili e relazionali: giornate in azienda con i bambini, attività educative, possibilità di scrivere per il sito
Creatività: come lo vogliamo
Il look and feel
–La parola d’ordine è semplicità dell’interfaccia (ad esempio, in html con inserti di flash)
–Il sito deve essere immediato, pulito, usabile
–No all’estetica “mammesca”: non deve essere un sito “bamboleggiante”, poiché gli utenti che lo useranno sono abituati a navigare siti di tutti i generi
Gli altri spunti emersi: alla macchinetta del caffé
- Idee per nuovi packaging più ecologici (contenitore riutilizzabile e ricarica)
- Il testimonial Quicky: valutare se tenerlo o no, almeno in quest’area
Sembra poca roba? Non lo è, ve lo garantisco. Ma nei prossimi giorni chi non sarà con noi domani potrà comunque sapere come è andata.
Allora, ci facciamo un in bocca al lupo?